
a cura di Mariella Brenna e Maria Fratelli
Pubblicato ad accompagnamento dell’esposizione presso la Fabbrica del Vapore di Milano, il testo trae origine dalla donazione da parte degli Eredi Vigo del fondo archivistico dell’artista al CASVA (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano). Il libro si propone come una rigorosa e suggestiva visione perlustrativa del vasto lavoro pluridisciplinare di Nanda Vigo.
La “sineddoche” evocata nel titolo rappresenta la volontà di narrare la complessità dell’intero corpus artistico attraverso una selezione di frammenti emblematici: documenti d’archivio, schizzi, fotografie d’epoca e progetti in gran parte inediti, che restituiscono la portata rivoluzionaria della sua “archeologia fantascientifica”. Attraverso saggi critici ampiamente documentati e un apparato iconografico di grande raffinatezza, il testo esplora le molteplici sfaccettature della ricerca di Nanda Vigo, scardinando i confini convenzionali tra le discipline.