COLLOQUI | Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo

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In occasione di Gibellina Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026, il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, presenta la mostra “Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo”, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta. La mostra mette in scena un dialogo inedito tra le opere, i linguaggi e le memorie di cinque figure fondamentali per la storia culturale e artistica di Gibellina, sottolineando la forza anticipatrice del lavoro artistico delle donne per l’identità e la storia di quella comunità.
Il percorso raccoglie oltre quaranta opere ideate e realizzate in un arco cronologico che si estende dal 1950 al 2025.
Le opere di Nanda Vigo testimoniano il profondo radicamento della sua ricerca nel tessuto storico-artistico, urbano e architettonico di Gibellina, che si manifesta nei suoi interventi in città: i cippi per la toponomastica, Tracce antropomorfe, installazioni urbane come segni tangibili della sua cura per il tema del recupero dei frammenti, e il progetto della chiesa di Gesù e Maria. 
I suoi lavori in mostra, realizzati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, si riconducono a questo percorso nei loro molteplici rimandi di forme, senso e prospettive. Trigger of the space, Light Progressions. Omaggio a Manzoni, i CronotopiLight Project, insieme al prototipo per la poltroncina Due Più e, ancora, con Jungle, che l’artista dona alla Fondazione Orestiadi, dove pure si trova il suo iconico intervento in uno dei soffitti del Museo delle Trame mediterranee, rappresentano il suo continuo sconfinamento nell’ambiente e il suo inarrestabile e sempre libero travalicare soglie e confini tra linguaggi e discipline.