Zero Eine internationale Kuenstlerbewung 1957-1966

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Alla fine degli anni ’50, in un momento di profondo rinnovamento, i giovani artisti di Düsseldorf erano alla ricerca di un nuovo inizio. Dopo la guerra e durante gli anni della ricostruzione, cercarono di ripensare l’arte in un modo nuovo e positivo, al di là del pathos, del gesto pittorico e del peso della storia.
Chiamarono il loro movimento ZERO: il punto zero da cui tutto sembrava di nuovo possibile, e allo stesso tempo la parola del conto alla rovescia che lancia il razzo nello spazio, verso l’ignoto. ZERO non era un gruppo fisso, ma una rete aperta che si collegò rapidamente con artisti dell’avanguardia internazionale, tra cui Yves Klein, Lucio Fontana, Yayoi Kusama, Nanda Vigo e molti altri. 
Per molto tempo, nessuna mostra dedicata a questo periodo formativo era stata allestita nella Germania meridionale, un periodo che ha riacquistato nuova attenzione circa dieci anni fa attraverso importanti retrospettive al Guggenheim Museum di New York, allo Stedelijk Museum di Amsterdam e al Gropius Bau di Berlino.
Questa mostra presenta opere di artisti selezionati di ZERO, tra cui Nanda Vigo.